salta al contenuto

Procuratore Generale della Repubblica

 





II Procuratore Generale della Repubblica rappresenta l'ufficio del Pubblico Ministero presso la Corte d'Appello con attribuzioni di vario tipo che si esplicano sia nel settore penale che in quello civile ed amministrativo.

Il Procuratore Generale della Repubblica dirige l'ufficio, ne organizza l'attività ed esercita personalmente le funzioni attribuite dalla legge al pubblico ministero o le assegna, sulla base di criteri prestabiliti, agli altri magistrati addetti all'ufficio.

Redige, unitamente al Dirigente amministrativo, ai sensi dell’articolo 4 Decreto Legislativo 25 luglio 2006 n. 240, e  tenendo conto delle risorse disponibili ed indicando le priorità, il programma delle attività da svolgersi nel corso dell’anno.

Nei rapporti esterni rappresenta l'intero Ufficio requirente del distretto.

Norma cardine delle funzioni del Procuratore Generale è l'art. 113 Cost. che attribuisce al Pubblico Ministero la funzione di vigilare sull'osservanza delle leggi, di promuovere obbligatoriamente l'azione penale e di far eseguire i giudicati ed ogni altro provvedimento del giudice.

Le funzioni del Procuratore Generale, come delineate dall'Ordinamento giudiziario (art 73 e ss. RD 30 gennaio 1941 n. 12) e precisate da una serie di norme di carattere generale e speciale, vengono svolte sia in maniera diretta che attraverso l'attività di vigilanza sulle Procure della Repubblica presso i Tribunali del distretto di Corte d'Appello ed il relativo coordinamento.

Il Procuratore Generale presso la Corted'Appello è membro di diritto del relativo consiglio giudiziario.

Il Procuratore Generale pressola Cortedi Appello, al fine di verificare il corretto ed uniforme esercizio dell'azione penale ed il rispetto delle norme sul giusto processo, nonché il puntuale esercizio da parte dei Procuratori della Repubblica dei poteri di direzione, controllo e organizzazione degli uffici ai quali sono preposti, acquisisce dati e notizie dalle procure della Repubblica del distretto ed invia al Procuratore Generale pressola Cortedi Cassazione una relazione annuale.

Quale rappresentante, nei rapporti esterni, dell'intero Ufficio requirente del distretto , il Procuratore Generale risponde alle interrogazioni e interpellanze Parlamentari , alle richieste del CSM e di altri organi istituzionali e, talvolta, di privati, variamente interessati al regolare svolgimento dell'attività giurisdizionale.

Il Procuratore Generale presso la Corted'Appello risolve i conflitti di competenza insorti tra Procure della Repubblica appartenenti al medesimo distretto.

Il Procuratore Generale pressola Corted'Appello nell'ottica della funzionalità degli uffici dell’intero Distretto, procede, in caso di assenza o di vacanza di magistrati, anche in mancanza o contro il parere dei Procuratori della Repubblica interessati, alle supplenze ed alle applicazioni di magistrati presso uffici diversi da quelli di appartenenza, quando le esigenze dei rispettivi uffici o complessivamente del servizio lo impongano.

Il Procuratore Generale è autorità competente ad adottare i provvedimenti necessari ad assicurare la sicurezza interna delle strutture in cui si svolge attività giudiziaria (D.M. Int. e Giustizia del 28 ottobre 1993) oltre a quella di richiedere per la risoluzione di problematiche attinenti alla sicurezza l'adozione di provvedimenti da parte del Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

Rientra tra le competenze del Procuratore Generale  il compito di predisporre i mezzi richiesti ai magistrati sotto protezione in trasferta nel distretto.

Il Procuratore Generale esercita la competenza in materia di applicazione del personale amministrativo tra gli Uffici di Procura del Distretto.

Esercita, inoltre, la sorveglianza nel distretto sull'osservanza delle norme relative alla diretta disponibilità della polizia giudiziaria da parte dell'autorità giudiziaria.

Relativamente alle Sezioni di Polizia giudiziaria, istituite presso le Procure, spettano al Procuratore Generale, unitamente al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale presso il quale è costituitala Sezione, sia il potere di richiedere, previa valutazione delle relative domande, l'assegnazione alle Sezioni, che il parere per eventuali allontanamenti e progressioni in carriera.

Spetta, invece, al solo Procuratore Generale l'iniziativa per l'eventuale esercizio di azioni disciplinari. Parimenti, il Procuratore Generale è titolare di un potere discrezionale di richiesta di applicazione temporanea di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria di altri organi quando lo richiedono particolari esigenze di specializzazione dell'attività di polizia giudiziaria.

Il Procuratore Generale pressola Corted'Appello è membro di diritto della Commissione Permanente Distrettuale, Commissione istituita dal decreto Presidente della Repubblica  18 agosto 2015 n.133 inattuazione  al disposto di cui al comma 526, articolo unico, della legge 23 dicembre 2014 n. 190 (legge di Stabilità 2015) che ha trasferito al Ministero della Giustizia, dal 1° settembre 2015, le spese obbligatorie di funzionamento per gli uffici giudiziari, che sulla base della previgente normativa erano a carico dei Comuni (e parzialmente rimborsate dallo Stato).

Ai sensi dell’articolo 3 del DPR 133/2015 il Procuratore Generale sulle materie inerenti alla sicurezza può richiedere la convocazione della conferenza permanente  pressola Cortedi Appello, e lo stesso Procuratore Generale , sempre in materia di sicurezza e ai sensi del richiamato articolo,

Il Procuratore Generale è altresì componentela ConferenzaPermanenteche opera nelle sedi che non sono capoluogo di distretto.

Le Conferenze Permanenti che operano nelle sedi che non sono capoluogo di distretto devono, ai sensi dell’articolo 4 DPR 133/2015 trasmettere al Procuratore Generale le delibere inerenti alla sicurezza per le valutazioni di competenza.

Il Procuratore Generale è , per delega ministeriale, competente alla stipula dei contratti relativi alla vigilanza armata per gli edifici che ospitano Uffici giudiziari